La Zolla | I ragazzi di III della secondaria La Zolla di via Carcano in visita all'Hangar Bicocca per vedere l'installazione di Kiefer
Le domande dell'artista diventano un punto di partenza per una riflessione su di sé. Accade quando si vive seriamente la visita ad una mostra. E' quanto è accaduto ai ragazzi di III della secondaria La Zolla di via Carcano davanti all'installazione di Kiefer all'Hangar Bicocca.
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I ragazzi della Secondaria sull’installazione di Anselm Kiefer

Se io lavoro duramente alle mie opere è solo per imbattermi di tanto in tanto in una sorpresa.
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29 Mag I ragazzi della Secondaria sull’installazione di Anselm Kiefer

Vi proponiamo la riflessione di un allievo di III della Secondaria di via Carcano sull’uscita didattica all’Hangar Bicocca.

 

“Hangar Bicocca: un vasto ex-stabilimento industriale della periferia nord di Milano, tra università e palazzoni, centro commerciale e ferrovia, memoria di una storia, per i nostri, lontana (“qui ragazzi vedete, la lapide di una donna uccisa in un bombardamento nel ’43”), racchiude come un cielo I Sette Palazzi Celesti, installazione site-specific dell’artista tedesco Anselm Kiefer.

Sette torri, realizzate sovrapponendo blocchi di cemento (calchi di container), si innalzano nel buio del capannone. Nella volta nera la luce scorre lungo le scanalature della superficie scabra del cemento e scende fino a terra. Frammenti di vetro numerati secondo i codice identificativo delle stelle utilizzato dalla NASA sembrano essere stati rovesciati ai piedi delle torri.

Grandi dipinti, paesaggi desertici e desolati, sul cui spesso strato di materia pittorica si trovano paglia, semi di girasole neri (simbolo di fertilità), una lastra di piombo (!) a definire il cielo stellato che, divenuto pesante, sembra cadere per terra.

Non a caso il titolo di due dipinti è un ossimoro: Cette obscure clarté qui tombe des étoiles, questo oscuro chiarore che cade dalle stelle. E le stelle sono una nebulosa di semi neri di girasole.

Sorprendenti contraddizioni si palesano agli occhi dei ragazzi che percorrono questo spazio rapiti per un istante dalla vastità del cosmo e dalla grandezza dell’uomo

Anche se il cosmo è un hangar industriale, le stelle miracolosamente cadute ai nostri piedi frammenti di vetro, la nostra “scala di Giacobbe”, sulla quale egli vide salire e scendere gli angeli di Dio, sette torri dall’apparenza instabile, grande è il nostro cuore.

“Le stelle sono una grande domanda ancora irrisolta: siamo noi che siamo stati bravi e abbiamo raggiunto le stelle o le abbiamo fatte crollare e cadere al suolo per le nostre cattive azioni? Secondo l’artista l’uomo ha fallito nel tentativo di elevarsi a Dio.

La visita mi è servita molto per farmi domande e per rendermi conto che devo fare molta più attenzione e tenere gli occhi sempre aperti, perché ogni singola cosa che vedo può avere una grande storia e mi può aiutare.”

W.A. classe IIIB

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