La Zolla | La festa di inizio anno in Piazzale Brescia
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La festa di inizio anno in Piazzale Brescia

  • La Zolla Brescia Festa inizio anno 2018
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27 Set La festa di inizio anno in Piazzale Brescia

Domenica 23 settembre si è tenuta l’annuale festa di inizio anno de La Zolla di piazzale Brescia, scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

La festa è stata come negli ultimi anni un bel momento di incontro tra genitori, maestre, professori e professoresse, direttrici, bambini e ragazzi (non solo) della scuola.

Ecco il pensiero di tre genitori.

Anche in questa occasione la Zolla ha messo in campo la sua originalità mai banale o scontata: una scuola costruita non solo grazie a direttrici, professori e maestre bravissime ma anche sostenuta da tante famiglie che nel poco e nel molto e a vario titolo sono impegnate nella medesima opera di costruzione e di educazione, della scuola così come della loro umanità assieme a quella dei loro figli.

Così è stato sorprendente vedere non solo la grande quantità di famiglie che hanno partecipato all’evento e che si sono divertite passando una mezza giornata in compagnia, ma ancor di più è stato spettacolare il numero di genitori che si sono impegnati creativamente alla realizzazione di quel momento.

Infine l’ultima è più decisiva nota atipica che desta meraviglia: il motivo per cui si è mostrato tanto impegno e sacrificio da parte di tanti non è stato in primo luogo dovuto al compito, alla necessità di organizzare le tante cose cose che sono occorse perché “riuscisse” la festa (i giochi, il torneo di calcio, le salamelle, la porchetta o le torte…) ma è stato ancora di più un godersi la vita, il godersi la compagnia di amici, godere di chi già si conosce perché amico da tempo come anche godere nel conoscere qualcuno di nuovo, nell’incontrare  nuovi amici, come è successo a moltissimi dentro la festa o “dietro la festa”, come è accaduto all’uomo delle cipolle che ha condiviso la piastra con il più autorevole uomo delle salamelle, diventandone amico, pur quest’ultimo odiando sinceramente le cipolle! 

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Anche quest’anno l’organizzazione della festa di inizio anno della scuola “La Zolla” è stata l’occasione per interrogarmi: “Perché faccio questo?”.

La risposta l’ho trovata nella frase di Oscar Wilde che è stata scelta quest’anno come motto della scuola: non si vede una cosa finché non se ne vede la bellezza.

Anche quest’anno ho visto la bellezza dei genitori che hanno dedicato il loro tempo per preparare la SS Messa con cui è iniziata la festa; ho visto la bellezza di coloro che allestivano gli stand, che preparavano i giochi e cucinavano le salamelle.

Ho visto la bellezza dei bambini e dei ragazzi che giocavano tra loro e con gli adulti, ho visto il loro sorriso.

Ho visto la bellezza di tutti i volontari che alla fine, dopo aver festeggiato alla grande Lucia e Paola, hanno ripulito e sistemato i luoghi gentilmente messi a disposizione dalla Parrocchia.

Ho visto la bellezza di un popolo in movimento.

L’ho veramente visto! Lui presente in mezzo a noi… e di questo ne avevo proprio bisogno.

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La nostra festa della Zolla

Fra tanti aggettivi che possiamo usare per descrivere la festa della Zolla ho scelto “nostra”: la nostra festa della Zolla.

Oggi sembra che possiamo ottenere tutto quello che vogliamo, ma quello che riceviamo da Internet, dai cellulari e dai social network in realtà è solo un “mio” che non ci rende migliori o più felici.

Sarà il fatto che sono nato nel 1964, e quando parlo di esperienze avute in un anno che inizia per 19 mi accorgo di poter davvero parlare di quel periodo come di qualcosa avvenuto più che nel millennio scorso un millennio fa.

Ma mi mancano i pomeriggi del sabato e le domeniche di una volta. Si chiamavano gli amici col telefono a disco, con mamma e papà che conteggiavano il tempo perché ogni scatto valeva una fortuna, e ci si metteva d’accordo sull’ora e sul posto, scegliendo la casa del fortunato che aveva la macchina telecomandata (quella a filo), il pallone di cuoio o il caravan del Big Jim.

Ci si divertiva e soprattutto si accumulavano bei ricordi capaci di sopravvivere fino ad oggi.

Non so invece cosa lasceranno in futuro sei ore trascorse chattando o giocando on line con amici che non hanno mai varcato la tua porta di casa. Ma immagino che sarà poco o nulla. La nostra festa della Zolla mi ha fatto riassaporare il gusto dello stare assieme che provavo una volta. Un sapore che anche i nostri ragazzi possono amare.