La Zolla | L’approccio reale alla matematica in V Primaria: piastrellisti per un giorno
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L’approccio reale alla matematica in V Primaria: piastrellisti per un giorno

28 Feb L’approccio reale alla matematica in V Primaria: piastrellisti per un giorno

Si può fare matematica nelle classi quinte della primaria partendo da “un approccio al reale che sia concreto, sensibile, dove ciascun alunno possa mettersi in moto e alla prova”?

Calando nell’esperienza didattica quotidiana le linee di metodo indicate dal PTOF, abbiamo invitato i nostri ragazzi a realizzare un pavimento con “piastrelle geometriche” di cartoncino colorato, per capire cosa intendiamo quando parliamo di superficie, area, misure quadrate.

L’attività è stata proposta e vissuta nella forma del laboratorio: suddivisi in piccoli gruppi, gli studenti si sono organizzati e mossi per rispondere alle indicazioni scritte presenti nelle postazioni di lavoro; prima di tutto hanno dovuto comporre un pavimento utilizzando le piastrelle date, seguendo un modello disegnato in scala; quindi, utilizzando dei campioni forniti, hanno misurato e registrato in tabella la misura della superficie del pavimento.

Poi la sfida è continuata in una seconda postazione dove si richiedeva di misurare una superficie molto più piccola, quindi utilizzando due tipi di campioni diversi, riconoscendo la necessità di avere dei sottomultipli. Tutti hanno potuto così sperimentare come la misura sia il frutto di un confronto.

Nei giorni successivi in classe l’attività è stata ripresa prima oralmente e poi sul quaderno, formalizzando e generalizzando, con un passo di astrazione, i concetti sperimentati.

La ripresa e la riflessione sui gesti compiuti, sulle misure riportate, il confronto con i compagni, le osservazioni sulle eventuali differenze o errori nella registrazione con i numeri, sono stati passaggi essenziali perché l’attività non rimanesse solo “un bel gioco”, ma si potesse iniziare a maturare la consapevolezza di un passo di apprendimento nuovo.

Allo stesso modo è stato fondamentale continuare a proporre occasioni pratiche in cui misurare superfici: il piano del banco, la copertina del quaderno, il piano del tavolo di casa.

Partendo da qui, stiamo ora sviluppando tutto il percorso didattico sulle aree delle figure geometriche con formule, problemi, equivalenze quadrate.

Quindi la risposta alla domanda iniziale per noi è sì!

Perché le conoscenze e abilità si consolidino è comunque necessario il lavoro quotidiano e metodico della ripetizione, dell’esercizio personale, ma l’esperienza concreta e condivisa resta una base alla quale far riferimento e dalla quale anche ripartire per costruire il sapere più astratto.

Le maestre di quinta della Primaria di Ple Brescia