La Zolla | Scuola per l'infanzia a Milano zone: 1, 5, 6, 7
La giornata alla scuola materna La Zolla inizia radunando i bambini in cerchio nell'angolo dell'ascolto per cominciare insieme e condividere le proposte delle maestre per la giornata
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La giornata

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L’appello

“Si’ ci sono”: la giornata inizia radunando i bambini in cerchio nell’angolo dell’ascolto per cominciare insieme: il momento dell’appello è un modo per chiamare personalmente ognuno a vivere le proposte delle maestre per la giornata.

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Il gioco

Il gioco è una forma della conoscenza, è il modo in cui il bambino interviene nella realtà, impegnando tutta la sua iniziativa.
A scuola avvengono diversi tipi di gioco: nel gioco libero ogni bambino è realmente libero di scegliersi il gioco che preferisce e anche gli amici. Ecco perché ogni aula è attrezzata con diversi angoli: quello della casetta, dei travestimenti, del mercato, quello delle costruzioni.

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La fiaba

I bambini si siedono sul tappeto e ascoltano la voce dell’insegnante che narra la fiaba. Le fiabe sono vere non perché raccontano avvenimenti accaduti, ma perché affrontano situazioni che anche il bambino incontra nella sua crescita.

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Disegnare, dipingere, manipolare!

Disegnare, dipingere, modellare significa dare colore e forma all’esperienza, esprimendo sia la loro vita interiore, sia la percezione e la conoscenza che essi hanno della realtà. Il disegno è parola, è un linguaggio altamente privilegiato ed estremamente comunicativo.

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Il Teatro

Dopo aver sentito la fiaba è bello immedesimarsi in un personaggio, conosciuto nelle fiabe, o in situazioni reali che ci hanno colpiti, affascinati o anche impauriti.

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Il canto

Il canto corale è un’occasione educativa per far percepire la possibilità di esprimere, attraverso la voce, sentimenti e vissuti personali e comunitari, è un modo efficace per imparare a stare insieme senza prevaricare, accorgendosi di chi sta vicino; è occasione ed espressione di festa e di incontro, pertanto permette ai bambini di fare esperienza del bello, dell’armonia e dell’unità.

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Psicomotricità

Il movimento è espressione del bambino che incontra la realtà attraverso l’unità della sua persona, egli è nel mondo con il suo corpo.

– A tre anni attraverso i giochi motori si inizia pian piano una scoperta di sé e la rappresentazione grafica che ne nasce è il primo abbozzo di figura umana. Introduciamo alcuni concetti riferiti alla propria posizione nello spazio: sopra –sotto, dentro-fuori.

– A quattro e cinque anni conoscere sé a livello corporeo significa sapere come si è fatti: (testa, tronco, braccia, gambe); significa saper vivere coscientemente le posizioni del proprio corpo e saper rappresentare il corpo in movimento.

– A cinque anni la rappresentazione dello schema corporeo è completa e ben strutturata, ricca di particolari e di espressioni, il bambino differenzia i maschi dalle femmine, gli adulti dai bambini.

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La pappa!

Mangiare insieme, bambini e maestre, è importante per scoprire che anche il momento del pranzo è un modo per fare amicizia, scoprire cose nuove, e provare i sapori dei cibi.

Per i più piccoli è occasione anche per crescere, aiutati dal proprio “grande” a prendere la bavaglia, scendere ordinati in mensa e stare bene a tavola.

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