Ammiriamo il Duomo di Milano

13 Nov Ammiriamo il Duomo di Milano

Venerdì 19 ottobre 2012 tutti i bambini GRANDI della scuola dell’Infanzia sono arrivati a scuolacon largo anticipo per non perdere l’appuntamento tanto atteso: la prima uscita solo per loro! Infatti per confermare che è iniziato il loro ultimo anno alla Scuola dell’infanzia, l’anno “da grandi”, è tradizione preparare un momento speciale cui possono partecipare solo loro, ovviamente con le loro insegnanti, coadiuvate da una “esperta in arte”!
Ed eccoli pronti ad attendere il pullman e poi tutti a salutare chi rimaneva a scuola! In breve eccoci in Piazza Fontana, da dove, naso all’insù, i bambini iniziano a vedere le belle guglie sottili, che sembrano splendere nel bel cielo azzurro, peccato che la guglia più alta, quella della “Madunina tuta d’oro” sia avvolta dai teli del restauro. In breve eccoci nella sede della “Veneranda Fabbrica del Duomo“, dove tutti devono munirsi di auricolari per sentire la nostra guida che ci accompagnerà all’interno del Duomo, senza disturbare gli altri. Ed ecco le nostre guide, Grazia e Sara!Dopo un festoso saluto ci disponiamo ad ascoltare con gli occhi puntati sull’abside esterna del Duomo.
“Come iniziano le storie?’C’era una volta…..’ Bene, in questo caso c’era una volta un Principe che si chiamava Gian Galeazzo e c’era nel cuore di Milano una chiesa , che era diventata troppo piccola. Era l’anno 1386 e Gian Galeazzo, il Principe, 

vedendo che la chiesa era troppo piccola, decise di fare una chiesa molto più grande
 era precisamente il 24 ottobre, giorno che è diventato il compleanno del Duomo…”.
I bambini ascoltano ed osservano il grande Duomo, la bella giornata di sole ci mostra i colori luminosi del marmo: bianco con tante venature rosa, delicatissime, e grigio chiaro. Quante guglie e quante statue, sono più di 3.500, ci dice la nostra guida!
“Il Duomo è dedicato a Maria perchè protegga tutta Milano e per questo sulla guglia più alta di tutte c’è la statua della Madonnina tutta dorata.
Ora guardate bene davanti a voi: la storia del Duomo comincia da questa vetrata che noi adesso vediamo dall’esterno,ma entrando lo vedremo meglio:c’è un rosone che ha al centro un sole, con i raggi che sembrano dei serpentelli, infatti il serpente era il simbolo della famiglia di Gian Galeazzo”.
Sotto a destra c’è un angelo, è Gabriele che va da Maria, eccola a sinistra che sta leggendo! L’angelo porta la notizia più bella del mondo: Maria diventerà la mamma di Gesù!”
I bambini sono tutti rivolti con la testa, gli occhi e tutto il corpo verso l’alto, per seguire la spiegazione e per ammirare questa grande “domus”, la casa di tutti i milanesi, sia di quelli che l’hanno costruita, che di quelli, tantissimi, che vi sono entrati e che vi entrano per pregare Gesù.
Sulle facciate del Duomo ci sono tante figure scolpite nel marmo, tante sculture: fiori, mostri, animali, fiori, carciofi, visi di principesse, di donne, di uomini…….insomma ci sono tutte le cose belle e anche le cose brutte che ci sono nel mondo.Ma entriamo finalmente perchè da dentro si capisce che è molto grande: è tenuto da 52 pilastri altissimi, uno per ogni settimana dell’anno. Ma ciò che attira maggiormente i bambini sono le enormi vetrate, tutte colorate: sono come degli enormi libri illustrati, infatti raccontano le storie dell’Antico Testamento, di alcuni santi e la storia di Gesù. Qui ci soffermiamo perchè i bambini riconoscono tante figure: Maria, l’Angelo, Giuseppe, il Bambino, l’asino e il bue………Maria è sempre con l’abito blu e Gesù,quando è grande, è sempre con abito rosso scuro. Il Duomo racconta tante storie, quando l’hanno costruito nessuno sapeva leggere e così per raccontare usavano i disegni, un po’ come succede ai bambini della Scuola dell’Infanzia.
Ci sediamo sulle panche per guardare meglio e ammiriamo le belle figure colorate sui grandi vetri, il sole da fuori le illumina e i colori risaltano! Prima di uscire la nostra guida ci fa osservare anche i grandi quadri appesi: sono i “quadroni” di San Carlo che raccontano la sua storia!
Per oggi di storie ne abbiamo ascoltate tante, le riprenderemo con calma, ma ora usciamo ad ammirare ancora una volta per imprimerla meglio nella nostra memoria, questo Cattedrale così amata dai milanesi e ora anche da noi!