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Arte in gioco all’infanzia di piazzale Brescia: è autunno!

Avvolti da un cielo bianco e da un’aria frizzante che annunciava il cambio di stagione, i bambini grandi hanno passeggiato nel Parco del Portello. Addentrandosi, i rumori della strada si sono affievoliti e davanti ai loro occhi è rimasta solo la quiete della natura.

È iniziato l’autunno e ci diciamo “le foglie cambiano colore e cadono”. Ma il freddo non si è fatto ancora sentire e i colori hanno tardato a cambiare; così la tradizionale raccolta di foglie si è trasformata in una caccia all’autunno e ai suoi colori. Io e le maestre ci siamo più volte guardate sperando di scovare qualche foglia arancione, gialla o rossa! Siamo rimaste colpite dalla curiosità e dall’entusiasmo dei bambini di fronte a dei piccoli ritrovamenti per loro preziosi… proprio il tesoro di cui eravamo alla ricerca: una foglia maculata come il manto dei leopardi, una bucata forse mangiata da un bruco, una pigna sporca di resina che appiccicava le dita, i cappelli delle ghiande perché qualche scoiattolo goloso si era mangiato i suoi frutti, qualche fiore che resiste al freddo e i petali morbidi delle rose che ormai li hanno persi. È proprio vero che la meraviglia sta negli occhi di chi guarda.

Per cominciare, abbiamo raccolto tutto ciò che la natura ci offriva. Poi ciascuno ha ricevuto una cornice di legno da riempire con una composizione naturale. Riguardando agli elementi naturali raccolti, ognuno ha provato a disporli entro lo spazio delimitato dalla cornice. Ogni bambino secondo la sua creatività, in fila, sul bordo della cornice, creando una forma, un disegno… ed ecco quadri d’autunno da fermare in fotografia perché proprio come quando si gioca quei quadri sono stati creati e disfatti.

Nei giorni successivi in salone ci siamo dedicati alla creazione di tre colori naturali come avveniva in passato quando ancora non esistevano i barattoli o i tubetti che si comprano nei negozi. Che sorpresa scoprire che alcuni elementi naturali che possiamo mangiare si usano anche per dipingere. Abbiamo scoperto la curcuma, che alle volte colora di giallo il risotto che mangiamo a scuola, il caffè…dal profumo forte che si sente nei bar o nelle case la mattina presto quando ci si sveglia, il melograno, un frutto proprio dell’autunno.

Abbiamo annusato, assaggiato, toccato…scoperto i tanti strumenti che servono per realizzare questi colori come i macinini per trasformare i chicchi del caffè in polvere che si vedono ancora a casa di qualche nonna, l’imbuto per travasare le miscele di polvere e acqua nelle bottiglie che hanno conservato i colori creati. Che divertimento sgranare e schiacciare i chicchi di melograno per estrarne il succo: con risultato dita e bocche rosse e zuccherose.

I bambini hanno portato a casa il succo del melograno per poterlo sperimentare in qualche disegno libero a casa. Il caffè e la curcuma ci sono serviti per dipingere qua a scuola un paesaggio autunnale.

Se capiterà di non avere dei colori a casa per dipingere adesso i bambini, come gli artisti di un tempo, sanno che da alcuni elementi naturali si possono creare i colori e sono solo alcuni dei tanti ancora da scoprire!

Autunno, con te ci siamo proprio messi in gioco!

Giulia, esperta d’arte