CHE BELLA STORIA… LA NOSTRA SCUOLA!

28 Mag CHE BELLA STORIA… LA NOSTRA SCUOLA!

In queste settimane nella sede della Scuola La Zolla di via Carcano è accaduto qualcosa di davvero unico ed eccezionale. Ha avuto luogo quello che in gergo definiamo “RACCORDO”.

RACCORDO = in genere, collegamento o mezzo di collegamento fra due o più cose.

Collegamento, unione, unità: scoprire in atto la bellezza della comunità.

“There is no life that is not in community” cita la frase che abbiamo scelto come filo conduttore di questo nostro anno scolastico. Ecco, per noi non è solo una citazione, ma è vita che accade e che le fotografie correlate a questo articolo hanno saputo catturare in azione.

I bambini delle classi 4A, 4B e 4C la scorsa settimana hanno percorso le scale in senso contrario a quello loro abituale per fare il loro ingresso alla Scuola dell’Infanzia. Non perché sono tornati piccoli, bensì per fare dono ai bambini grandi della loro voce che, con coraggio e magistralità, cura e attenzione, ha saputo dare la giusta tonalità ed intensità alle voci dei personaggi e del narratore della meravigliosa storia che hanno fatto loro conoscere. Ci hanno infatti regalato la storia che ha accompagnato per primi loro nel corso del loro primo anno alla Scuola Primaria: “La zuppa del coraggio”.

Una storia che racconta ai bambini l’importanza e la bellezza dell’essere insieme: un maestro, degli amici, un cammino da percorrere. Un’avventura tutta da vivere. Da soli ma insieme. Cioè: io muovo ogni singolo passo ma so di essere sempre accompagnato, sostenuto da chi mi vuole bene. Una certezza che pervade il cuore tanto da renderlo capace di stare di fronte ad ogni paura, dubbio, fatica o preoccupazione, di cui nessuno può farci sconto, ma che insieme possiamo guardare e affrontare. E, insieme, lungo il cammino, possiamo scoprirci più forti, più amici e più coraggiosi di quanto credessimo.

Ed è proprio una medaglia del coraggio il tesoro prezioso con cui i bambini di quarta della Scuola Primaria hanno preso per mano i bambini di 5 anni della Scuola dell’Infanzia. Proprio per dire loro che non sono soli: percorreranno strade nuove, saliranno scale e scopriranno nuovi corridoi, nuove aule, nuovi amici e nuove maestre. Ma ad aspettarli ci saranno anche loro, i bambini più grandi di tutto il livello, pronti ad accompagnarli, pronti a fornirgli tutta l’attrezzatura di cui avranno bisogno per procede a passo certo lungo il loro cammino. E allora un saluto, uno sguardo, un sorriso saranno i cartelli che indicheranno loro il percorso e saranno per loro dimostrazione certa del fatto che crescere è un’avventura meravigliosa che ci permette di raggiungere vette mai immaginate prima.

Questo accade e accadrà però solo passo dopo passo.

E allora lunedì 13 maggio 2024, i bambini della Scuola dell’Infanzia di via Carcano hanno compiuto il loro primo piccolo ma grande e decisivo passo. Carichi di emozione e anche qualche preoccupazione, gradino dopo gradino hanno raggiunto il piano della Scuola Primaria, portando con sé un bagaglio davvero speciale, che li contraddistingue e caratterizza, perché in modo semplice ma deciso racconta di loro, del loro essere insieme, del loro modo di stare insieme, del loro essere dono: il canto. Sì, perché anche bambini così piccoli possono far dono ai più grandi di un momento davvero speciale: disposti a coro, tutti insieme, hanno cantato due canti davvero belli, che raccontano tutta la tensione, l’attesa e il desiderio di bene che c’è nel loro cuore: “Le impronte del cuore” e “Le piccole cose belle”. Perché “sono le piccole cose belle che fanno bella la nostra vita. Quando accadono all’improvviso, un sorriso spunterà. Sono le piccole cose belle che regalano felicità e ti cambiano la giornata se le vivi con semplicità”. Le nostre giornate sono cambiate eccome: tutto è stato novità, ma la novità che sempre ci sorprende è scoprirci insieme, una forza che mai si arrende. È con gioia allora che i bambini di 5 anni hanno potuto dire: “[…] prenderò un foglio bianco e con la penna scriverò tutto quello che mi piace, quello che vorrei di più, quello che mi fa felice, prova a scriverlo anche tu”.

E poi, insieme, chi attaccato alla gamba della maestra e chi per mano ad un amico, sono entrati nelle tre classi dei bambini di quarta della Scuola Primaria. Con curiosità si sono guardati intorno, con attenzione si sono messi in ascolto, con sorpresa hanno gustato una merenda prelibata accompagnata da un’ottima zuppa del coraggio (ci vuole coraggio a bere un succo di frutta con mirtilli in superficie!). E poi le loro maestre hanno dato voce a tutte quelle domande che i loro occhi gridavano ma la loro voce traduceva in forti emozioni. E allora…

Che bella storia la nostra scuola!

Un luogo costruito giorno dopo giorno, passo dopo passo, insieme, sempre camminando.

Io piccolo che chiedo, io grande che ascolto. Io grande che racconto quello che vivo, io piccolo ti ascolto e di te mi fido. Io bambino, io maestra, io mamma e io papà. Perché così è la vita e questa compagnia ogni giorno costruita è la vera novità. Novità perché è sempre conquista, novità perché è sorprendente, novità perché sempre desta scalpore quando e quanto ciascuno ci mette il cuore.

E allora nuova è anche la definizione che diamo di RACCORDO: un’esperienza che non resterà mai solo un bel ricordo, ma che è l’inizio di una nuova avventura, di un’amicizia senza paura.

Grazie perché essere insieme è il più bel dono da custodire e da coltivare, per crescere e non smettere mai di curiosare, domandare e imparare a voler bene e ad amare.

Francesca Bronzi