CHE BELLA STORIA… QUESTO TEMPO DI AVVENTO!

27 Nov CHE BELLA STORIA… QUESTO TEMPO DI AVVENTO!

Che belle le storie. Quante parole scritte, che danno nome, creano immagini, accendono la fantasia, danno forma e prendono vita. Segni neri che diventano suoni. Suoni che narrano e vengon narrati. Una voce regala loro consistenza e significato, delle orecchie si tendono in ascolto.

Teso a, atteso: questo è l’Avvento! Un tempo di attesa, in cui tutti viviamo verso il Natale.

Un tempo di doni, in memoria di quel tempo remoto ma ancora oggi vivo e presente, in cui ci è stato donato il presente (nel senso di regalo) più grande che potessimo ricevere: Gesù Bambino, Dio, il Verbo, fatto carne. Eccolo il cuore di quell’unica e rivoluzionaria storia VERA, che è la storia di Gesù.

Che dono prezioso, allora, la parola! Strumento che ci unisce e ci mette in relazione. Strumento attraverso il quale comunichiamo la vita. Strumento che è vita.

La parola, infatti, narrata e ascoltata, non resta mai per noi, adulti e bambini della Scuola dell’Infanzia La Zolla di via Carcano, solo un discorso, pur bello che sia. Proprio questa sua bellezza si traduce in vita vissuta: prende forma, corpo, carne. Diventa esperienza: interpretata, dipinta, condivisa.

Diventa educazione all’essere comunità: insieme per scoprire, conoscere, creare. Insieme per ammirare la bellezza della realtà. Insieme, all’opera per dare forma a quel pezzo di realtà che scopriamo essere davvero per noi e che diventa così ancora più nostro.

Ecco perché i bambini dell’infanzia si sono radunati in salone per porsi insieme in ascolto della vera storia o, meglio, della storia vera di Gesù. Ecco perché anche i bambini di tre anni sono stati convocati a lavorare insieme, guidati dalla maestra Giulia, esperta di arte, e dalle loro maestre.

Educati, oltre che alla condivisione, anche all’attesa. Perché per arrivare a dare forma alla loro stella i passaggi da rispettare sono stati diversi, ciascuno scandito da tempistiche precise. E allora ecco il desiderio crescere nel loro cuore, l’attesa farsi viva, curiosa, trepidante. Che bellezza poi l’incontro con quel dono tanto atteso! Ancor più bello proprio perché è stato atteso, desiderato, curato, immaginato.

Cosa c’è allora di più bello come segno di questo tempo di attesa se non una stella?

“Le stelle assomigliano a tutti i bambini, uguali tra loro distanti e vicini, che brillano insieme, dan luce di più, le stelle nel cielo e i bimbi quaggiù”.

Una stella come segno. Una stella che segna un cammino condiviso. Una stella di segni.

Perché… come possiamo meglio far memoria di quel VERBO che stiamo attendendo, se non usando le parole come segno? E dove si scrivono quei segni che sono le parole se non sulla carta?

Ecco allora perché i bambini di tre anni si sono messi all’opera per conoscere la carta: osservarla, strapparla, scoprirla, bagnarla, manipolarla e poi incollarla. È così che, passo dopo passo, hanno creato, insieme, una stupenda stella di carta pesta.

I bambini di quattro anni, invece, hanno sfogliato riviste, cercando i colori delle stelle in pagine ricche di parole. Una volta riconosciuti, hanno strappato a piccoli pezzi la carta colorata e hanno incollato pezzo dopo pezzo la carta sulla sagoma di una stella da loro precedentemente creata.

Infine, i bambini di cinque anni hanno disegnato su cartoncini di colori diversi due stelle, che hanno poi punteggiato e incollato una dentro l’altra. Sulla stella più grande si sono impegnati a lasciare con ordine e precisione il loro segno, per dar voce al loro cammino di attesa.

Ecco come sono nati questi tre diversi, bellissimi e unici segni di bellezza. Di quella bellezza che ci è donata e che è possibile vivere e riconoscere solo se siamo davvero insieme, in cammino, per dare lode a Dio.

Sì, in cammino, sempre, passo dopo passo. Certi che ogni passo è ricco di significato, è ricco di vita, è fatto dell’unicità della storia di ciascuno.

Ecco perché questo tempo di attesa sarà per noi scandito dall’attesa di conoscere veramente, ovvero andare al cuore e possedere veramente, cioè fare propria vivendola, la vera storia di Gesù.

Passo dopo passo, porta dopo porta, se camminerete insieme a noi, scoprirete che meravigliosa vita accade a scuola!

“There is no life that is not in community, and no community not lived in praise of GOD” – T. S. Eliot.

Gesù ti aspettiamo… buon tempo che attende!

 

Francesca Bronzi