Condividere per vivere

19 Mar Condividere per vivere

Perché mai una ragazzina di quinta elementare, senza alcuna disabilità, dovrebbe scegliere come sport da praticare il basket in carrozzina?
Il racconto di Margherita, nostra alunna qui alla Zolla, pubblicato sul Corriere di oggi,
ci testimonia come dare la parola ai nostri cari giovani, imparare con loro e da loro, arricchisca il mondo e sia la sorgente di una vera scuola, una scuola in cui ciascuno possa essere, così com’è, fiero della propria unicità, pienamente sé stesso, e per la stessa ragione attento e appassionato nei riguardi della diversità dell’altro.
Agli insegnanti e agli educatori spetta il compito di riconoscere sempre, come diceva il vecchio prof. Quintiliano, che “nei bambini brilla la speranza delle cose più grandi”, e di testimoniare conseguentemente a ciascuno di loro, camminando sulle loro stesse strade, che ogni via umana, così come ogni prospettiva da cui ciascuno guarda la realtà, è identicamente preziosa, è identicamente assetata di un bene grande, è identicamente necessaria in quella movimentazione corale al vero che rende amabile ogni luogo di incontro tra uomini.
Grazie Margherita, per averci mostrato come per vivere davvero occorra condividere!

Daniele Gomarasca, Rettore 

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