Contagio di vita: riflessioni ad un anno dal lockdown nazionale

25 Feb Contagio di vita: riflessioni ad un anno dal lockdown nazionale

Mentre la situazione pandemica sembra avanzare con ritmi alterni e ancora poco prevedibili, già nell’aria si avverte il suo arrivo:

Nel colmo della notte, a volte, accade
che si risvegli, come un bimbo, il vento.
Solo, pian piano, vien per il sentiero,
penetra nel villaggio addormentato.

Striscia, guardingo, sino alla fontana;
poi si sofferma, tacito, in ascolto.
Pallide stan tutte le case, intorno;
tutte le querce mute.

 

Rainer Maria Rilke

 

È il vento della primavera, del risveglio, della ripresa di vita; sembra che nessuno si accorga “Pallide stan tutte le case, intorno;/tutte le querce mute”.

Ma il risveglio c’è, avanza inesorabile sotto gli occhi spalancati di chi, vigile, è certo che il buon magma di ognuno esploderà per accrescere la montagna del proprio io.

Sono “i sali minerali delle discipline” che arricchiscono il magma di ciascuno, è la passione e la cura degli insegnanti che favorisce la formazione dei cristalli puri delle conoscenze, è il contesto sociale della scuola e della famiglia che vigila e sostiene la strutturazione della persona.

A un anno dal lockdown nazionale, spetta a ciascuno di noi riaccendere e incrementare il fuoco della conoscenza, del lavoro ben fatto, della ripresa puntuale e personale dei contenuti affrontati, dell’elaborazione creativa e innovativa che ognuno è chiamato a sperimentare e a sua volta a donare agli altri.

Non è questo il momento di fare saldi o sconti ai nostri ragazzi, come sembrano invece ventilare certe voci allarmistiche. I nostri ragazzi si aspettano e si meritano di essere chiamati a grandi sfide e grandi imprese.

Gloria Cuccato – Preside della scuola secondaria di Piazzale Brescia