La Zolla | Arte e Immagine
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Arte e Immagine

Vivere è guardare ed esprimere

La vista è il più diretto dei sensi, e le immagini sono il più diretto dei linguaggi. Dalle grotte di Lascaux ai videoclip, le immagini sono sempre state il modo più immediato per rappresentare la realtà. Introdurre gli alunni alla percezione e all’espressione del bello è da sempre uno dei cardini della proposta educativa della Zolla.

La voce delle indicazioni

«I bambini esprimono pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività: l’arte orienta questa propensione, educando al piacere del bello e al sentire estetico. L’esplorazione dei materiali a disposizione consente di vivere le prime esperienze artistiche, che sono in grado di stimolare la creatività e contagiare altri apprendimenti. I linguaggi a disposizione dei bambini […] vanno scoperti ed educati perché sviluppino nei piccoli il senso del bello, la conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà.

  • Osservare

Sembra facile, guardare. In realtà è un’attività da imparare continuamente, specie nel mondo di oggi, in cui le immagini scorrono a velocità impressionante. Educare l’attenzione, la capacità di fermare lo sguardo sulle cose e sulle loro riproduzioni, il gusto di cogliere dettagli aspetti sfumature e di interrogarsi sul loro significato è una delle preoccupazioni fondamentali degli insegnanti della Zolla. In questo senso le parole che Flannery O’Connor dedica alla narrativa valgono identicamente per l’esperienza estetica.

La voce delle indicazioni

«Con l’educazione all’arte e all’immagine, caratterizzata da un approccio di tipo laboratoriale, l’alunno sviluppa le capacità di osservare e descrivere, di leggere e comprendere criticamente le opere d’arte. Lo sviluppo di queste capacità è una condizione necessaria per creare un atteggiamento di curiosità e di interazione positiva con il mondo artistico.»

  • Esprimere

Il segno grafico è la modalità più immediata per raccontare di sé e del mondo. Alla scuola dell’infanzia è il linguaggio principe, ma anche in seguito conserva un valore fondamentale. Perciò ci si spende di continuo perché gli allievi crescano conservando il gusto di esprimersi, ed educando al contempo la percezione che hanno della realtà nel padroneggiare con sicurezza crescente tecniche espressive via via più evolute.

La voce delle indicazioni

«Il percorso permette agli alunni di esprimersi e comunicare sperimentando attivamente le tecniche e i codici propri del linguaggio visivo e audiovisivo […]. L’alunno può così sviluppare le proprie capacità creative attraverso l’utilizzo di codici e linguaggi espressivi e la rielaborazione di segni visivi.»

  • La lezione dei maestri

Grandi uomini hanno osservato e riprodotto la realtà prima di noi: imparare a leggere le opere d’arte è uno strumento potente per approfondire il proprio sguardo e perché il gesto tanto spontaneo del disegno possa arricchirsi delle esperienze del passato. Per questo proponiamo agli alunni percorsi che promuovano uno sguardo aperto e disponibile a ciò che incontrano, in grado di cogliere in profondità il valore dell’opera d’arte, non solo attraverso l’osservazione e la descrizione delle opere, ma anche in una esperienza di implicazione con il linguaggio artistico nella realizzazione di lavori personali.

La voce delle indicazioni

«L’incontro dei bambini con l’arte è occasione per guardare con occhi diversi il mondo che li circonda. I materiali esplorati con i sensi, le tecniche sperimentate e condivise nell’atelier della scuola, le osservazioni di luoghi (piazze, giardini, paesaggi) e di opere (quadri, musei, architetture) aiuteranno a migliorare le capacità percettive, coltivare il piacere della fruizione, della produzione e dell’invenzione e ad avvicinare alla cultura e al patrimonio artistico.»

  • Gli strumenti

Perché l’espressività si esplichi in modo sempre più ricco e consapevole, la padronanza degli strumenti tecnici è fondamentale. Per questo alla Zolla lavoriamo perché gli alunni si impadroniscano delle diverse tecniche pittoriche e plastiche in modo quanto più possibile rigoroso, accompagnandoli dall’espressività più spontanea della scuola dell’infanzia verso una capacità sempre più matura di scoperta – attraverso un’attenta attività di osservazione e di riproduzione con tecniche via via più raffinate – della realtà visibile e di quella nascosta nel visibile.

primaria La Zolla, scienze, arte, studio multidisciplinare

«A cosa serve l’arte dunque? A nulla, se non ad accompagnare la persona a capire chi siamo, da dove veniamo e le cose intorno a noi».

Un’insegnante

Carcano-pittura

Secondo me, il giusto modo di leggere un libro è sempre vedere cosa accade. […] Più a lungo guardate un oggetto e più mondo ci vedrete dentro: ed è bene ricordare che lo scrittore di narrativa serio parla sempre del mondo intero, per limitato che sia il suo scenario. […] La mente che sa approfondire la buona narrativa non è di necessità quella più istruita, ma la mente sempre disposta ad approfondire il proprio senso del mistero attraverso il contatto con la realtà, e il proprio senso della realtà attraverso il contatto con il mistero.

 

Flannery O’Connor, Natura e scopo della narrativa