FESTIVAL DEL LIBRO

30 Apr FESTIVAL DEL LIBRO

Anche quest’anno, nella Scuola Primaria di via Carcano, ha preso avvio una rinnovata edizione del “Festival del Libro”, evento che da anni desidera coinvolgere gli alunni in una settimana intera in cui ciascuno può vivere esperienze vive e concrete nelle quali immergersi nella dimensione sempre edificante dell’universo letterario, ampio e variegato per genere, contenuto, forma.

Ecco che la scuola si popola di voci che raccontano storie, di autori e illustratori… perfino dal soffitto scendono libri e copertine che lasciano volare la fantasia alla scoperta di nuove avventure.

 

L’evento iniziale delle classi prime, seconde e terze

Per le classi prime, seconde e terze la settimana si è aperta con una sorpresa in teatro. Ecco ad aspettarli sul palco un racconto che ha dell’incredibile: alcune maestre, mettendo in scena la storia de “I fantastici libri volanti di Mr. Morris Lessmore”, hanno trasportato i bambini in un paese fantastico abitato dai libri.

Il protagonista è un uomo che perde tutto, ma che rinasce solo quando riscopre la bellezza e la magia di potersi “tuffare” e lasciarsi trasportare dai libri! In questo suo mondo i libri sono suoi amici! Come non sfidare allora i nostri ragazzi a immergersi nelle avventure dei libri che leggeranno, a lasciarsi guidare verso nuovi mondi dai fantastici personaggi che incontreranno, proprio come ha fatto Morris?!

Un’overture del Festival che è un po’ anche l’inizio di un’avventura bellissima: la lettura!

 

L’evento iniziale delle classi quarte e quinte

I bambini di quarta e quinta hanno avviato questa affascinante settimana nel teatro della scuola, in un’atmosfera interessata, partecipe e trepidante, in attesa. Ricordando la frase di quest’anno: “There is no life that is not in community” si sono fatti guidare da una comunità di grandi, a cominciare da un grande attore e regista come Roberto Benigni che – nello spassoso monologo sull’amore e sulla poesia tratto dal film “La tigre e la neve” – ci ha suggerito che è dentro di noi che nascono le poesie e che tutto può essere oggetto di poesia.

I guizzi quasi burleschi di Benigni sono stati approfonditi nell’incontro con il nostro Rettore, il Professor Daniele Gomarasca, che ha esordito affermando che il primo ingrediente per scrivere sia il desiderio di comunicare, di rendere partecipi gli altri di un dono. Le insegnanti e gli alunni sono stati portati a comprendere come, attraverso la poesia, l’uso particolarmente curato di parole studiate e scelte, possa regalare all’altro il massimo grado di senso, significato e bellezza che scaturiscono da un’esperienza.

Il Rettore, con un’esposizione chiara e coinvolgente, ha svelato alcuni degli “strumenti” con cui questo genere letterario è capace di svilupparsi e prendere forma. Si è dunque parlato della metafora, della paronomasia, di rime, versi e ritmo, in un susseguirsi di spiegazioni tanto precise quanto semplici nella loro possibilità di accoglienza e comprensione anche da parte di un “pubblico” giovane!

Tali elementi non sono rimasti pensieri astratti, poiché il professor Gomarasca ci ha fatto dono di una poesia appositamente composta per i “suoi” studenti della Scuola Secondaria, “Son bulbo anch’io”. Il breve affondo sul suo testo è stato occasione di uno sguardo nuovo sul mondo poetico ed ha indotto il pensiero di molti verso quell’affascinante desiderio di conoscenza e scoperta che spesso si trasforma in capacità inaspettata di generare bellezza, attraverso la parola. Una sovrabbondanza di bellezza, perché con la poesia si può dire tantissimo con poche parole pensate, scelte e accostate in modo preciso. Ci ha fatto accorgere che per poter godere del “di più” che c’è dentro bisogna andare a fondo, oltre il significato immediato delle parole e chiedersi il perché delle scelte dell’autore.

 

La bancarella dei libri: sfoglio, scelgo… compro!

Anche quest’anno abbiamo avuto la fortuna di poter allestire, all’interno della nostra scuola, una bancarella speciale! Grazie alle nostre amiche libraie Daniela e Elisa, della Casa Editrice Itaca, abbiamo potuto godere di un tempo prezioso, in un luogo curato, in cui poter vivere l’esperienza di una vera e propria libreria a misura di bambino.

Tutti, dai piccoli amici di prima ai grandoni di quinta, sono stati accompagnati nella scoperta di nuovi testi pubblicati ma anche alla visione dei grandi Classici e tutti sono stati entusiasti di questo momento: hanno dedicato un tempo lento e libero dalla frenesia per scegliere ciò che più li stava interessando, potendo beneficiare dell’aiuto esperto e dei consigli preziosi delle maestre e delle nostre libraie di fiducia, per trovare il libro perfetto! Un’esperienza indimenticabile che ha alimentato ancora di più la passione per la lettura e la scoperta!

 

Il primo Festival dei bambini… di prima!

Bocche spalancate e un silenzio innaturale: la maestra Lorena legge!

“Mamma, come mi piacerebbe volare!”

Purtroppo nessun regalo soddisfaceva mai Lucas; né aerei di ogni genere, né ali di piume…

“C’è un altro modo per volare, sai!”

Fu così che, un giorno, la mamma regalò a Lucas un libro e questo fu l’inizio di un grande, lunghissimo volo.

Lucas, immerso nella lettura, un libro dopo l’altro, si appassionava sempre di più. Volava lontano, tra prati, montagne, draghi, principesse, pianeti, stando semplicemente in un angolino a leggere.

 

Ecco che ciascun bambino, ascoltando la meravigliosa lettura di “La montagna di libri più alta del mondo”, ha immaginato di avere le ali per spiccare il volo, leggendo come Lucas, e ha scritto il suo primo libro!

Abbiamo poi cantato, con gioia “Io con un libro non sono mai solo, tra le sue pagine inizia il mio volo!” La lettura è magia, conoscenza e allegria!

Non potevamo, allora, non andare nel luogo che custodisce, da sempre, la ricchezza di libri nuovi e antichi, rendendoli a disposizione di tutti: la biblioteca! Che luogo speciale: silenzio, ordine, cura… tantissimi libri di ogni genere che ci circondano e incuriosiscono.

Ma cosa si può fare in una biblioteca? Come funziona?

Leggendoci due storie simpatiche la bibliotecaria Vilma ci ha accolto e fatto entrare con grande curiosità nel mondo dei libri in prestito, provando a rispondere a tutte le nostre domande.

Ciascuno di noi ha scelto un libro e si è divertito a sfogliarlo, leggerlo, annusarlo, segnandosi il titolo con il desiderio di poter presto tornare a prenderlo. Certo: ora con la tessera personale le biblioteche comunali di Milano ci aspettano! Viva la lettura!

 

L’avventura “nel mondo fuori” dei bambini di seconda

I bambini delle classi seconde, quest’anno, invece di portare nuove storie che raccontano di luoghi lontani e immersi nella natura dentro a scuola, sono andati a vivere queste avventure fuori, nel mondo!

Ecco che giovedì 18 si sono diretti a piedi verso il parco del Ticinello, attraversando orti, prati e campi. Immersi nel verde hanno ascoltato la lettura dell’albo illustrato “Sulla Collina” di Benji Davies.

Uto e Leo sono grandi amici. Passano ore e ore sulla collina, giocando insieme con degli scatolini di carta. Un giorno arriva Samu. Non li conosce, vorrebbe giocare con loro. Possono due amici diventare tre?

Come i protagonisti del libro anche i bambini, a gruppetti, hanno provato ad inventare e costruire un gioco insieme, partendo da uno scatolone e dal materiale messo in condivisione. Tra tende, treni, navicelle e casette accoglienti, tutti hanno fatto esperienza della bellezza di stare insieme, anche con quell’amico con cui meno ti aspettavi di poter vivere un’avventura!

 

L’attività che ha occupato i bambini di seconda durante gli altri giorni della settimana del Festival è stata quella del laboratorio della carta.

Con occhi curiosi e attenti hanno esaminato il foglio di carta nuovo, liscio e immacolato, osservando la sua consistenza. Poi lo hanno stropicciato tra le mani, sentendola cambiare sotto le dita. Ma l’avventura non finiva qui. Con energia hanno afferrato il foglio e lo hanno strappato in tanti piccoli pezzetti. Il laboratorio aveva in serbo per loro un’altra sorpresa: hanno guardato con stupore la trasformazione della carta, da vecchi giornali e carta straccia a una polpa fibrosa pronta per una nuova vita. Con entusiasmo ciascuno ha creato il suo foglio di carta: armato di retino e polpa di carta ha trasformato la polpa in un nuovo foglio di carta. Con stupore ciascuno ha guardato il suo lavoro prendere forma, un piccolo capolavoro di carta fatto con le proprie mani. E così, tra risate e scoperte, i bambini hanno vissuto l’esperienza incredibile di trasformare qualcosa in qualcos’altro… imparando il valore del riciclo e dell’unicità del proprio foglio!

 

Può una fiaba emozionare ancora?

Martedì 16 aprile i bambini delle classi terze si sono introdotte nell’esplorazione del magico mondo delle fiabe attraverso uno speciale ascolto de “I vestiti nuovi dell’imperatore” di Hans Christian Andersen.

Il professor Emanuele Manfré, docente della nostra Scuola Secondaria, ha guidato l’esperienza con la sua lettura vibrante e coinvolgente, mentre Martino Clericetti, noto e abile illustratore, ha dato vita alla fantasia dell’autore grazie a inchiostro e carta, personalizzando personaggi e oggetti col suo inconfondibile stile. Il tutto è avvenuto “buona la prima”: i personaggi prendevano vita dalla matita dell’illustratore, mentre la voce del lettore li presentava al mondo.

Il risultato è stato magico, divertente e emozionante: bambini con occhi sbarrati e bocche aperte durante la lettura, maestre coinvolte e felici della partecipazione dei loro alunni, tutti divertiti e trasportati veramente dentro la fiaba.

Dopo un inizio così appassionato, il desiderio di scoprire sempre di più il genere della fiaba è tanto! Ecco allora che nelle prossime settimane le classi saranno popolate di re e principesse, ranocchi e draghi, impavidi eroi e malvagi stregoni.

Un sincero grazie al professor Manfrè e alle mani esperte e sapienti di Martino Clericetti per averci appassionati così tanto e per averci fatto venire voglia di scoprire sempre di più questo mondo magico!

 

Leggo per me… ma faccio un dono anche a te!

Più si diventa grandi, più leggere diventa una passione. Certamente uno legge per sé… ma a volte è bello anche regalare una storia leggendo per gli altri. Ma come si fa?

Ecco che le classi quarte hanno intrapreso un percorso sulla lettura espressiva, accompagnati da un maestro d’eccezione: il nostro Rettore, il professor Daniele Gomarasca.

In questo caso l’edizione del Festival del libro di quest’anno è significato, per i bambini di quarta, anche un tuffo nel passato; infatti l’ospite speciale e le docenti hanno riproposto ai bambini l’albo illustrato “La zuppa del coraggio”, testo che li ha accompagnati nei primi giorni del loro primo anno di Scuola Primaria… più di 4 anni fa!

Daniele Gomarasca ha sollecitato le riflessioni dei ragazzi e delle ragazze, chiedendo quali fossero – secondo loro – gli ingredienti del “leggere bene”, che va ben oltre le capacità strumentali di basi che deve possedere un buon lettore. Molteplici sono stati gli stimoli forniti e le intuizioni emerse dal dialogo, spaziando tra l’intonazione che rinvia a un senso, la punteggiatura rispettata, la lunghezza delle pause e la durata delle parole pronunciate. Sono stati svelati, inoltre, alcuni termini del linguaggio specifico della lettura, così da arricchire il bagaglio di competenze del lettore esperto.

Non resta che allenarsi e cimentarsi nella lettura espressiva dell’albo, così da diventare esperti del mestiere, in grado di padroneggiare abilmente timbro, volume, enfasi di termini e frasi cruciali, durata delle parole e altezza dei suoni.

Ma la proposta non è finita qui: il percorso prevede un ulteriore incontro con il Rettore, a distanza di un mese, al fine di compiere un ultimo allenamento insieme prima del grande appuntamento che dà senso a tutto questo lavoro, faticoso quanto soddisfacente. Sì, perché ciascuna classe quarta si recherà in una sezione della Scuola dell’Infanzia per donare la propria lettura de “La zuppa del coraggio” ai bambini frequentanti l’ultimo anno, prossimi all’importante passaggio alla Scuola Primaria… saranno i nostri compagni dell’anno prossimo. Con una compagnia così… che bello diventare grandi!

 

Le parole sono perle preziose

Il Rettore, dopo aver incontrato i ragazzi e le ragazze di quinta durante l’evento iniziale sulla poesia, ha poi passato il testimone a un autore di libri per ragazzi: Gabriele Clima.

A questo vincitore del premio Andersen, i ragazzi hanno posto diverse domande riguardo il suo lavoro e alla sua passione per la scrittura e sono rimasti colpiti dal fatto che le storie possano nascere da qualsiasi occasione, qualsiasi evento, qualsiasi accadimento e che lo strumento più importante per uno scrittore non sia la fantasia, bensì l’osservazione. Infatti, uno scrittore vede le stesse cose che vedono tutti gli altri, ma in modo diverso e questo gli permette di trovare una storia guardando anche le cose più banali e occasionali.

Guidati dal suo ingegno e dal suo garbo, i ragazzi si sono inoltrati nel mondo della metafora, scoprendone tantissime, utilizzate tutti i giorni, anche senza accorgersene!  Riflettendo sulle metafore trovate e create insieme, hanno concluso che esse sono un prezioso strumento che veicola (perché metafora deriva dal greco e significa trasportare) il significato di una parola ad un altro concetto, aumentandone il senso, arricchendolo.