Il Saluto alle quinte di piazzale Brescia

Ne è valsa la pena!

12 Giu Il Saluto alle quinte di piazzale Brescia

La scorsa settimana alla scuola primaria si sono svolte le tradizionali giornate dedicate ai saluti.

Si salutano i bambini, ormai ragazzi, che andranno alla scuola secondaria di primo grado e si salutano anche le loro famiglie con cui si è condiviso l’importante cammino di crescita dei figli. Siamo quindi lieti di condividere qui di seguito le riflessioni, i pensieri di due genitori al termine del percorso dei loro figli alla scuola Primaria di P.le Brescia.

E’ finito l’anno scolastico, i bambini sono in vacanza, e tra questi anche l’ultimo dei nostri cinque figli che ha frequentato la quinta elementare alla Zolla di Piazzale Brescia.  Mercoledì scorso è stato il giorno del “saluto finale”, che è sempre un momento speciale, con tutti i bambini ordinatamente schierati che scrutano tra la folla dei grandi per individuare i propri genitori, desiderosi di mostrare i canti e le coreografie che hanno preparato, pronti a far esplodere la gioia per la fine della scuola.

Per i bambini e genitori di quinta c’è poi anche un sentimento di commozione, in cui la mente torna al primo giorno di scuola di cinque anni prima, quando i genitori avevano accompagnato dei bambinetti con lo sguardo basso e intimidito, sovrastati da zaini più grossi di loro. Ora invece ci sono dei ragazzini vivaci e spavaldi, con gli occhi pieni di gioia, ormai pronti per le scuole medie (preferiamo chiamarle così, e scusate se ci rifiutiamo di chiamarla con il nome ministeriale “secondaria di primo grado”….). 

Per la nostra famiglia poi è stato un giorno particolarmente speciale, perché ha concluso la nostra lunga esperienza in questa scuola, iniziata nel lontano settembre 2004, quando accompagnammo il nostro primogenito al primo giorno di materna in Via San Vittore.  Negli ultimi quindici anni scolastici abbiamo avuto senza interruzione almeno un nostro figlio alla Zolla elementare…

Mercoledì 7 giugno le quinte hanno organizzato una mostra per noi genitori, in cui in ogni tappa i bambini hanno illustrato alcuni argomenti significativi del percorso di quest’anno: la scoperta delle bellezze artistiche e architettoniche (alcune viste dal vero a Milano ed Assisi), i libri letti, la recitazione di Shakespeare in inglese e infine le attività svolte con i primini, nelle quali hanno fatto esperienza di come si possa aiutare i più piccoli nel loro percorso.   Che spettacolo vederli raccontare e spiegare queste cose agli adulti!  Come si può non restare colpiti dalla varietà degli argomenti che hanno affrontato nel loro percorso, dove il filo conduttore è il desiderio di guardare la realtà in tutti i suoi aspetti e scoprirne la bellezza!

Nelle ore successive il nostro pensiero è tornato all’esperienza di tutti questi anni di Zolla, in cui la scuola ci ha realmente accompagnati nella difficile impresa di essere genitori. Non è semplice sintetizzare quanto abbiamo vissuto…  Certamente in questa scuola abbiamo imparato che i bambini non sono tutti uguali e ciascuno deve essere guardato tenendo conto della sua unicità e deve essere aiutato a crescere secondo il suo percorso e i suoi talenti.  Un aspetto caratterizzante sperimentato in questi anni è stato inoltre il coinvolgimento attivo dei genitori in tante proposte come le Zolliadi, le uscite a Gandellino/Resinelli e Assisi, le feste, nelle quali i ragazzi hanno potuto respirare una unità e una comunione di intenti che evoca il proverbio africano citato da Papa Francesco “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”.

Ci sono anche tornate in mente le parole di una persona della nostra famiglia, pediatra di lunghissimo corso, (che quindi ha visto e vede tanti bambini), che ha notato come i nostri figli e i loro compagni siano ben educati rispetto a molti bambini che lei incontra (nel senso “si comportano bene”).  Eppure la “disciplina” fine a se stessa non è una delle principali priorità nel piano educativo della Zolla…  quel comportamento osservato è quindi il frutto di un’abitudine a guardare con attenzione e curiosità la realtà che si ha di fronte, seguendo gli adulti insieme ai quali si percorre un pezzo di strada!

Proprio qualche sera fa, parlando con una coppia di amici che come noi hanno figli cresciuti alla Zolla, in uno di quei momenti informali di sincerità che si svolgono a tavola di fronte a un buon bicchiere di vino, ci dicevamo “Certo che, facendo un rapido conto delle rette versate in tutti questi anni nella scuola paritaria, viene fuori un patrimonio. Quante cose si potevano comprare….  Ne è valsa la pena?” I dubbi è giusto porseli, perché le cose non devono mai essere date per scontate!  E ripensando insieme a questa esperienza, guardando lo spettacolo che sono oggi i nostri figli, pur con tutte le inevitabili difficoltà e problemi, pensando al valore di quel seme di positività che in questi anni è stato seminato in loro, e che siamo certi li accompagnerà per tutta la vita, alla fine della chiacchierata ci siamo risposti “Sì, ne è valsa la pena!”Grazie Zolla!

Massimo F.

Eravamo a conoscenza dell’eccellente proposta didattica ed educativa de La Zolla ma, in questi cinque anni, siamo rimasti comunque colpiti nel vedere in azione persone davvero uniche, professionalmente ed umanamente, che hanno accompagnato i nostri bambini, giorno dopo giorno, nel percorso, a volte gioioso altre tortuoso, della crescita, della scoperta e valorizzazione della propria unicità, della consapevolezza che l’errore è solo un’occasione per imparare e, soprattutto, che tutti – ciascuno con i propri tempi – possono raggiungere gli obiettivi prefissati. Questo percorso educativo e di crescita è stato alimentato dal continuo scambio tra scuola e famiglia, nella consapevolezza che, solo attraverso lo sguardo ed il sostegno reciproco, il cammino insieme dei nostri ragazzi sarebbe stato proficuo. Dunque, un grazie di cuore a La Zolla: alle maestre, per la cura e l’amore con cui hanno seguito i nostri ragazzi; alla direttrice, sempre presente e pronta ad accogliere i bambini con il sorriso; alle famiglie con le quali, in qualità di genitori, abbiamo avuto il privilegio di condividere questa tappa fondamentale per la crescita dei nostri ragazziUn caro saluto,

Giuseppina T. P.