I bambini della Scuola dell’Infanzia hanno vissuto un’esperienza unica nella penultima settimana di maggio. Dopo un breve viaggio in pullman sono arrivati in un posto speciale: la Fattoria San Giuda. Qui li hanno accolti dei contadini che, passo dopo passo, li hanno accompagnati in un’avventura piena di soprese e di curiosità da scoprire. Prima di tutto ai bambini è stata fatta una domanda: quali sono i compiti dell’agricoltore? Le risposte sono state brillanti e creative! Poi ai bambini è stata data la possibilità di diventare agricoltori per un giorno!
Sono stati consegnati loro un tagliere e un coltello per sminuzzare la frutta e la verdura da dare poi agli animali. E poi, divisi in gruppi, hanno scoperto il mondo della fattoria. Inizialmente, hanno visitato l’orto, camminando con attenzione nel piccolo sentiero che divide una pianta dall’altra e osservando le differenze tra ognuna delle piante presenti.
Poi sono stati accompagnati a conoscere tre amici speciali: Teo, Luke e Spirit, ovvero tre bellissimi conigli. I bambini hanno potuto entrare con i conigli nei loro recinti per poterli accarezzare e dargli da mangiare. I conigli all’inizio hanno avuto un po’ paura, ma poi si sono fidati dei bambini che si sono presi cura di loro facendo molta attenzione a non spaventarli.
Dopo il silenzio e la calma di questo momento, i bambini hanno potuto divertirsi nel modo più sorprendente e inaspettato, saltando da enormi balle di fieno e atterrando su una morbidissima base anch’essa di fieno. Sono anche entrati in vasche di mais e si sono divertiti a travasare e manipolare questo materiale.
Ma non è finita qui… i giovani agricoltori hanno poi conosciuto asini, capretti e caprettini (nati da sole due settimane) e un maestoso cavallo di nome Aragorn! Si sono avvicinati in modo silenzioso per non intimorirli e hanno dato loro da mangiare seguendo le indicazioni dei contadini.
Durante la nostra permanenza, abbiamo avuto anche la possibilità di visitare il recinto delle galline, osservandole da vicino nei loro movimenti lenti e attenti e scoprendo le uova che alcune di loro stavano ancora covando. Per molti è stato un momento di grande stupore: vedere un animale prendersi cura delle proprie uova non attraverso immagini o racconti, ma nella realtà concreta, così vicina, ha reso tutto più autentico e comprensibile.
Una delle ragazze che ci ha guidato in questa magnifica esperienza ha preso delicatamente alcune di quelle uova appena covate e le ha appoggiate sulla guancia di ciascun bambino. In quell’istante è successo qualcosa di speciale: un gesto semplice, quasi banale, si è trasformato in una vera esperienza di senso.
Ogni bambino ha potuto percepire il calore emanato dall’uovo, un calore vivo, reale, custodito fino a poco prima dal corpo della gallina. Quel contatto così diretto ha permesso loro di comprendere con il corpo, prima ancora che con le parole, cosa significhi davvero “covare”. Non era più soltanto un concetto spiegato dall’adulto o letto in un libro, ma qualcosa di sentito sulla propria pelle.
Quel tepore appoggiato sulla guancia ha suscitato meraviglia, curiosità e anche tenerezza. Alcuni bambini hanno sorriso stupiti, altri hanno fatto domande, altri ancora sono rimasti in silenzio, quasi concentrati su quella sensazione nuova. Attraverso un’esperienza tanto semplice hanno potuto intuire la cura, la pazienza e l’attenzione che una mamma gallina dedica alle proprie uova, rimanendo su di esse per lungo tempo affinché possano essere protette e mantenute al caldo.
Infine, le guide ci hanno accompagnato a vedere i campi: abbiamo attraversato un ponticello molto stretto per poi vedere le serre e una piantagione infinita di pannocchie.
È stata davvero una giornata incredibile perché i bambini hanno imparato cose nuove, avendo la possibilità di immergersi totalmente nella vita della fattoria!
Maestre Lara Poltronieri e Benedetta Fumagalli












