La Zolla | La convivenza di Assisi: il racconto dei genitori
25055
post-template-default,single,single-post,postid-25055,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12.1,vc_responsive

La convivenza di Assisi: il racconto dei genitori

03 Apr La convivenza di Assisi: il racconto dei genitori

La convivenza ad Assisi è ormai una tradizione per le quinte de La Zolla, ma ogni anno è diverso, ogni anno si rinnova una novità come ci raccontano i genitori delle quinte di via Caccialepori:

E’ come se tutti noi avessimo visitato Assisi per la prima volta.

È vero, c’eravamo già stati, chi in gita da ragazzo, chi in viaggio con la famiglia, chi in forma di pellegrinaggio, chi addirittura più volte perché affascinato dallo spirito francescano e da quel misticismo che pervade questa piccola cittadina e più in generale l’intera regione umbra.

Ma questa volta è stato diverso… è stato un viaggio nella bellezza e nella conoscenza della vita di Francesco e delle splendide opere architettoniche e artistiche dislocate in questo ristretto fazzoletto di terra, viste attraverso lo sguardo curioso e gli occhi pieni di stupore dei nostri bambini, catturati dallo splendore che li circondava e da quella perfetta armonia tra paesaggio, arte e spirito.

Grazie a Francesco e a tutti i suoi discepoli, fino ad oggi, questa piccolissima parte di mondo è riuscita a mantenere inalterato un perfetto equilibrio tra uomo e natura, tra opera dell’uomo ed opere di Dio.

Per tutti noi, grandi e piccoli, è stato anche un viaggio alla scoperta della semplicità, della sobrietà, della ricerca dell’essenziale, della sostanza delle cose, evitando ciò che è superfluo ed inutile.

È come se fossimo stati tutti accompagnati per mano da Francesco, che ha ispirato i racconti e le riflessioni di Padre Angelo, che ha reso autentiche e appassionate le considerazioni di Costanza, che ha valorizzato la cura e lo sguardo accogliente delle insostituibili maestre, che ha caratterizzato l’impeccabile capacità organizzativa della nostra direttrice e che soprattutto ha reso unica e speciale l’esperienza vissuta dai bambini.

Non si è trattato solo del viaggio in uno dei borghi medioevali più belli del nostro paese, della visita di alcune bellissime chiese che racchiudono opere artistiche incomparabili, ma è stato un percorso alla ricerca di quale persona vogliamo essere e diventare nella nostra vita, se vogliamo limitarci ad una vita anonima, magari piena di tante cose e beni economicamente importanti, oppure aspirare a un qualcosa di più grande, di un amore capace di riempire le nostre vite e di contagiare le persone che incontriamo, di dare senso e bellezza ad ogni singolo momento dei nostri giorni.

E nel silenzio assoluto della preghiera dei bambini davanti alla tomba di Francesco, nella passeggiata pomeridiana tra gli ulivi per San Damiano, nel momento di raccoglimento alla Porziuncola o davanti al crocifisso di Santa Chiara abbiamo in effetti constatato come i nostri bambini abbiano compreso la pienezza e la bellezza di quello che hanno vissuto.

E per questo non possiamo che dirVi grazie.

I genitori, Paola, Ilaria, Paolo, Armando