LA CREAZIONE L’ABBRACCIO IN UNA STORIA TUTTA DA SCOPRIRE

22 Mar LA CREAZIONE L’ABBRACCIO IN UNA STORIA TUTTA DA SCOPRIRE

IO+TU=NOI. Una somma per niente indifferente, al contrario, davvero sorprendente. Perché non si tratta di una semplice equazione, ma di una rara ed unica relazione. Io mi accorgo che c’è altro oltre a me, che c’è un altro accanto a me: liberamente scelgo di mettermi in ascolto, in dialogo, in relazione, mi muovo alla scoperta e… cosa scopro?

Scopro che insieme ci guardiamo intorno, ci muoviamo e siamo ogni giorno un po’ più grandi e curiosi alla scoperta della realtà, del mondo. Il mondo, il suo inizio è narrato.

CHE BELLA STORIA… LA CREAZIONE DEL MONDO!

Che stupore scoprirci creature volute e amate da un Creatore.

La Creazione è da vivere: non è solo una filastrocca da imparare a memoria. È una storia a dire il vero proprio un po’ strana: ci riguarda da vicino ma sembra essere lontana. Perché parla di un tempo in cui ancora non eravamo, eppure parla di me, di te, del mondo in cui siamo.

Eh sì, è proprio così! C’è un Signore che da sempre ci porta nel cuore, ci ha creati e ogni giorno ci mostra il suo amore.

In principio Dio creò il cielo e la terra, apparve la luce e vide che era bella. Poi fece il cielo azzurro e le nubi e vide quanto era bello. E poi ancora il mare e la terraferma ricca di piante fiorite e alberi con foglie e frutti… davvero belli! Creò il sole per illuminare, la luna e le stelle per rischiarare. I pesci del mare e gli uccelli del cielo. Dio fece poi tutti gli animali, selvatici e domestici… spettacolari. Lo stesso giorno creò anche l’uomo simile a sé, maschio e femmina perché potessero essere fecondi, popolare la terra e governare il mondo con amore, senza guerra. Infine poi, terminata la sua opera si riposò e guardando tutto quello che aveva creato notò che era molto bello davvero: una meraviglia di cui stupirsi sul serio.

Non si può non notare che non fece tutto insieme: curò ogni particolare perché fosse fatto bene. Giorno dopo giorno diede forma al mondo, lo popolò e lo rese fecondo. La cifra caratteristica è la bellezza: una irrinunciabile ricchezza, che rende lieto il cuore di chi se ne accorge, di chi coglie che tutto è stato pensato alla perfezione, di chi con la realtà si coinvolge.

Un giorno alla volta, pezzo dopo pezzo: è così che ha preso forma tutto ciò che per noi non ha prezzo. Non ha prezzo perché unico e speciale: ogni persona, ogni cosa, che sia albero o animale. Tutti doni da riconoscere, preservare e custodire: doni che non fanno che arricchire il nostro cuore che dalla bellezza si lascia sempre stupire.

Ecco perché noi, tutti insieme, pezzo dopo pezzo stiamo costruendo, dal mese di gennaio, una bellezza davvero speciale: ogni classe ha scelto un giorno da immortalare, un pezzo della storia da rappresentare.

Il Creato diventa allora invito a progettare, ideare, cercare, riconoscere, ordinare, contare, suddividere per, a nostra volta, creare. Ognuno con la sua iniziativa, la sua capacità, le sue intuizioni, il suo gusto personale, così che ognuno possa metterci il suo tocco speciale. Tutti insieme perché possa accadere. Ogni bambino chiamato ad esserci perché quello che lui è e porta fa la differenza. Che lui ci sia o non ci sia fa la differenza. Proprio come, concretamente, che ogni pezzo di realtà ci sia o non ci sia fa la differenza. Che sia stato pensato o meno fa la differenza. Come è stato pensato fa la differenza. E allora, la realtà prende forma solo se insieme ad essa sono chiamato a prendere forma io: chiamato nuovamente ad esserci totalmente.

Nel concreto quindi stiamo creando dei mosaici: forme, colori e materiali differenti; ogni classe rappresenterà un giorno della Creazione e saranno davvero sorprendenti.

I mosaici con pezzi di forme geometriche di varie grandezze e colori stanno prendendo forma e si stanno realizzando nella loro totalità solo pezzo dopo pezzo, secondo una precisa norma. Secondo un ordine preciso e dettagliato, curato e sequenziato.

Solo così sarà bellezza allo stato puro. Bellezza imperfetta perché vera, perché misteriosa e alle volte solo intuibile. Ma troppo bella per non essere guardata, riconosciuta, ascoltata mettendo in gioco tutta l’intelligenza, la curiosità, l’unicità e la vita che ci è stata donata.