Mattone su mattone: La Primaria di Via Carcano all’Abbazia di Morimondo

15 Set Mattone su mattone: La Primaria di Via Carcano all’Abbazia di Morimondo

Vi ricordate di quel mattone di terracotta del primo giorno di scuola?

Chi mai l’avrebbe detto che insieme ad una quantità sterminata di altri mattoncini potesse formare qualcosa di così bello! Eppure il 14 settembre adulti e bambini della scuola primaria di via Carcano, a Morimondo hanno scoperto proprio la bellezza di questo miracolo: anche il più piccolo dettaglio, quasi insignificante, è necessario per la costruzione di cose grandi.

“Mossi da uno sguardo. Dalla Sagrada Familia all’Abbazia di Morimondo, storia di un’amicizia” è il titolo della mostra presentata alla XXXVI edizione del Meeting di Rimini che ha affascinato alcune maestre le quali, ritrovatesi a settembre, hanno deciso di condividere questa meravigliosa esperienza.

La storia raccontata dalla mostra del Meeting è quella, per molti versi incredibile, dell’architetto Sandro Rondena che, negli anni Ottanta, decise di prendersi a cura il restauro dell’antica abbaziadi Morimondo. In questo modo scoprì ciò che spinse i monaci cistercensi a costruire un’opera unica nel suo genere, spinti da un ideale di semplicità e di bellezza e da un amore per il Vangelo che investiva anche il più piccolo dettaglio.

Ciò che i monaci cercavano era: querere deum. «Nella confusione dei tempi in cui niente sembrava resistere, essi volevano fare la cosa essenziale: impegnarsi per trovare ciò che vale e permane sempre, trovare la vita stessa – dirà a Parigi papa Benedetto XVI quasi nove secoli dopo. – Essi erano alla ricerca di Dio».

Da qui la proposta di invitare tutti i 312 bambini della scuola primaria a gustare dal vivo la bellezza unica, sospesa tra romanico e gotico, della vicinissima abbazia e a scoprire la storia di quei mattoni che fanno di questa opera architettonica uno dei capolavori del XII secolo.

Ogni classe è stata introdotta ai tesori artistici dell’abbazia con una visita guidata nel corso della quale un esperto ha coinvolto i ragazzi raccontando episodi, alcuni davvero avventurosi, della secolare storia di Morimondo. Negli spazi intorno alla chiesa, inoltre, il percorso didattico si è arricchito attraverso una serie di lavori mirati, grazie ai quali gli insegnanti hanno desiderato approfondire alcuni passaggi fondamentali. Nel complesso è stata un’esperienza in cui maestre e bambini hanno avuto l’occasione di porsi davanti a qualcosa di unico e stupefacente, con la fortuna di avere qualcuno che ad ogni passo indirizzasse lo sguardo per aiutare a cogliere la bellezza che risaltava davanti agli occhi.

L’uscita si è conclusa in oratorio con un momento di convivialità, seguito da canti e da giochi nel prato antistante.

All’uscita di scuola tutti hanno potuto scorgere sui visi di grandi e piccoli una gioia…la gioia che solo la bellezza di un’esperienza condivisa può suscitare, nella certezza che questa bellezza accompagnerà adulti e bambini durante tutto l’anno scolastico.

Buon inizio a tutti!