Orientati bene, orientati a un Bene

La sfida della scelta della scuola superiore in terza media

04 Ott Orientati bene, orientati a un Bene

“È bello diventare grandi”. Comincia proprio con queste parole il tema di una studentessa di prima media, appena qualche giorno dopo la primissima campanella. Il suo giudizio sicuro è altrettanto vero nell’esperienza degli alunni che hanno da poco cominciato il terzo e ultimo anno, in particolare di fronte al bello di una scelta capace di impegnare tutta la loro persona: la scelta della scuola superiore.

“Credevo che diventare grandi volesse dire diventare noiosi e svogliati”, prosegue la ragazzina… mentre invece diventare grandi è riconoscere che, tra le cose che ci attraggono dentro e fuori dalla scuola, si snoda il sentiero di una convocazione personale: una convocazione a essere pienamente se stessi, lungo una strada in cui possano crescere via via il gusto di un’intrapresa buona e la cura per ciò che si è chiamati a compiere.

Per capire questo grande compito, anzi per vederlo in atto, siamo andati in visita con le classi terze all’Istituto Alberghiero “Don Gnocchi” di Carate Brianza e ai Licei Scientifico e Artistico della Fondazione Sacro Cuore di Milano: in queste due belle scuole abbiamo incontrato i ragazzi del terzo e del quarto anno che, nella sicura sequela dei loro insegnanti, ci hanno fatto letteralmente vivere le ragioni e l’esito buono della scelta fatta in terza media.

Alcuni di loro, indossando eleganti livree da cuochi o camerieri, ci hanno preparato e servito una impeccabile cena di gala (con tanto di menu personalizzato), ponendo la massima cura nel mettere tutta la loro umanità e tutta la loro capacità al nostro servizio.

 

Altri, rivestiti di camici protettivi, ci hanno illustrato con sicurezza una serie di reazioni chimiche in un magnifico laboratorio scientifico, avendo a cuore che tutti noi comprendessimo a fondo i passaggi chiave dell’esperimento e le ragioni dei mutamenti che si svolgevano sotto i nostri occhi.

Altri ancora, questa volta nei panni di tutti i giorni, progettavano nuove costruzioni ai piani alti dei laboratori artistici…

insomma: è stato evidente in queste visite che in ogni chiamata c’è una profonda dignità, su ogni strada c’è da aver cura, c’è tanto da avere a cuore. Perché su ciascuna strada c’è un bene da incontrare e da offrire in dono. Riparte allora lo studio e il lavoro di un anno con questa certezza: diventa grande chi è orientato bene; diventa grande chi è orientato a un bene.