Pensieri dei ragazzi sulle provocazioni del Coronavirus

04 Mar Pensieri dei ragazzi sulle provocazioni del Coronavirus

A seguito della lettura del racconto proposta ai ragazzi delle medie (LEGGI QUI) riceviamo e pubblichiamo una email da un’alunna.

 

 

Siamo rientrati dall’ Inghilterra dopo aver  trascorso una bellissima settimana.

Ho appreso tramite comunicato che saremmo dovuti stare a casa la settimana di Carnevale per il Coronavirus.

Ho cominciato a chiedere informazione ai miei genitori e mi hanno spiegato che dovevamo adottare delle precauzioni e pregare affinchè non si fossero ammalate tante persone.

Purtroppo alcuni non ce l’hanno fatta e questo mi rattrista molto.

La mia scuola è chiusa, a me mancano molto i miei compagni e i miei professori.

Certo i primi giorni ho dormito di più in attesa di poter riprendere le lezioni ma vorrei tanto tornare sui banchi di scuola e sperare che questa situazione si sistemi il prima possibile.

Questa mattina la mamma mi ha mandato la lettura che ci ha inviato e mi sono messa subito a leggerla.

Il 2030? Chissà cosa accadrà tra dieci anni, sarò in università magari all’estero il mio sogno.

Adesso vivo questo momento con un po’ di tristezza sia per l’assenza da scuola e sia perché nel mondo i contagiati sono tanti.

Penso che la sua lettura sia veramente molto utile per noi in questo momento di difficoltà.

Lei ci ha voluto trasmettere come in dieci anni tante cose cambieranno e non è detto che per noi saranno positive.

Sicuramente vorrei tanto che i cellulari e i social non arrivino a distruggere completamente le relazioni umane.

Adesso siamo spesso a contatto con messaggi, social e ci si incontra sempre meno.  Basterebbero un abbraccio un bacio e una carezza in più.

In questo momento dobbiamo stare attenti anche a chi abbiamo accanto , evitare abbracci, baci e lavarsi sempre le mani in continuazione  munendosi di disinfettanti e mascherine.

Vorrei tanto riprendere i mezzi pubblici con serenità e poter stare in mezzo alla gente come prima.

La mia scuola dopo questa lettura mi ha fatto capire quanto sia speciale, di come ogni singolo giorno siamo fortunati e viviamo di RELAZIONI tra di noi.

Non manca nulla alla mia scuola, è la scuola che ogni ragazzo desidera ma adesso purtroppo manchiamo noi , mancate voi e tutti i dipendenti che lavorano per noi.

In questo periodo sto leggendo letture sul  Coronavirus, voglio tenermi aggiornata e capire quello che sta succedendo non solo da noi in Lombardia ma in tutto il mondo.

Una frase di questa lettura mi rimarrà particolarmente impressa nella mente: L’uomo ha bisogno dell’uomo tanto quanto ha bisogno di Dio. Di un Dio che non abbia a sdegnarsi di alcuna umana sporcizia.

Spero solo che l’uomo non arrivi a distruggere ciò che di meraviglioso il nostro Dio ha creato.

Noi ragazzi vogliamo vivere in un mondo che ci insegni le cose belle perché dobbiamo amarci e rispettarci .

La zolla non si ferma!

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