La Zolla | Educazione motoria – Scuola Primaria
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Educazione motoria – Scuola Primaria

In prima e seconda

 

Io e il mio corpo

  • Prendere consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori (correre, saltare, rotolare, lanciare, afferrare, arrampicarsi…) e posturali (flettere, circondurre, addurre, abdurre…)
  • Imparare a comprendere e utilizzare il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere il proprio stato d’animo anche attraverso semplici drammatizzazioni
  • Sviluppare le capacità senso percettive: discriminazione tattile, visiva, uditiva e cinestetica
  • Migliorare la capacità di orientare il proprio corpo nello spazio seguendo indicazioni spaziali (vicino – lontano, avanti – dietro, destra – sinistra, dentro – fuori) e temporali (prima – dopo, contemporaneamente)
  • Migliorare la coordinazione e la motricità fino motoria

Per questo

    • Giochiamo a conoscere il corpo attraverso:
      • La vista (gioco dello specchio), per osservare le varie parti del corpo e la loro posizione
      • La scoperta insieme dei gesti, delle varie espressioni del viso e delle posture che si assumono quando siamo tristi, arrabbiati, contenti, anche drammatizzando semplici storie
      • Il tatto: con giochi e canzoni mimate in cui bisogna toccare o muovere le parti del corpo indicate dal testo della canzone, con giochi e percorsi senso percettivi con e senza scarpe
      • Il movimento: scoprendo insieme e sperimentando tutti i possibili movimenti naturali del corpo e posturali per consolidarli attraverso percorsi motori, gare e staffette (es.: preparazione delle gare sportive di istituto “Zolliadi”)
      • Il gioco con gli attrezzi (palla, cerchio, corda): per scoprire e sperimentare sia da soli che in coppia tutte le possibilità di movimento in vista di uno scopo e consolidarli attraverso giochi a squadre, gare, staffette e percorsi

    In particolare:

    • Con la palla: palleggiare, lanciare, rotolare con le mani e con i piedi seguendo percorsi vari e colpendo bersagli fissi o in movimento (coordinazione oculo manuale e oculo podalica)
    • Con il cerchio: lanciare e afferrare con una o due mani, rotolare, far girare come una trottola e saltarci dentro e fuori fin quando non si ferma (capacità di salto e coordinazione)
    • Con la corda: saltare con modalità diverse, da soli o in coppia, da fermi o in movimento (gioco dell’onda o dell’orologio), tiro alla fune (capacità di forza)

Io e l’altro

  • Conoscere e imparare a relazionarsi con i compagni e l’adulto rispettando le regole di gioco e di convivenza (alzare la mano per parlare, aspettare il proprio turno, accettare le proposte dell’altro, collaborare…)
  • Prendere coscienza dell’importanza della presenza di queste regole per essere contenti nel gioco e per non farsi male.
  • Avere cura dello spazio della palestra utilizzando in modo corretto e sicuro per sé e per gli altri i vari attrezzi
  • Imparare ad accettare, collaborare, aiutare, sostenere, correggere e ascoltare l’altro e vederlo come un bene e una risorsa

 

Per questo

  • Grande spazio viene dato ai giochi in coppia e a piccoli gruppi per permettere ai bambini di conoscersi ed entrare in relazione tra loro.
  • Nei lavori in coppia con palla, cerchio o corda viene chiesto ai bambini di trovare insieme modalità diverse di giocare con l’attrezzo; in questo modo i bambini vengono aiutati ad uscire dal loro egocentrismo, accogliendo le proposte dei compagni
  • Proponiamo staffette e giochi a squadre nei quali è richiesta la collaborazione e l’impegno di tutti per vincere
  • Al termine della lezione troviamo un momento di confronto e di ascolto reciproco per prendere coscienza dell’attività svolta (a che cosa è servita, quali difficoltà si sono incontrate, se si sono notati dei miglioramenti…)

 

 

In terza

 

Io e il mio corpo

  • Consolidamento dei diversi schemi motori combinati tra loro inizialmente in forma successiva e poi in forma simultanea (correre, saltare, afferrare, lanciare)
  • Miglioramento della capacità di esprimersi attraverso il linguaggio del corpo (gesti, espressioni del volto, movimenti, posture)
  • Introduzione del gioco sport minibasket e consolidamento dei fondamentali di gioco (palleggio, passaggio e tiro); primo approccio al concetto di attacco – difesa e conoscenza delle principali regole di gioco
  • Valutazione di traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti e agli altri.
  • Consolidamento delle capacità coordinative (coordinazione oculo-manuale, coordinazione oculo-podale, coordinazione intersegmentaria, coordinazione spazio-temporale, ritmizzazione, equilibrio, differenziazione, anticipazione…)
  • Capacità di scegliere azioni e soluzioni efficaci per risolvere problemi motori e di gioco

Per questo

  • Attività strutturate in modo da favorire lo sviluppo graduale e il consolidamento degli schemi motori di base (arricchimento dell’alfabeto motorio)
  • Percorsi di agilità e destrezza
  • Lezioni dedicate alla drammatizzazione di opere musicali (nel 2017: Il Barbiere di Siviglia)
  • Giochi e gare di abilità con la palla: esercizi di Ball-Handling, palleggio, passaggi da fermi e in movimento, variando le distanze e i tipi di pallone
  • Giochi con la corda da fermi e in movimento da soli o in coppia
  • Preparazione delle specialità previste per le Zolliadi (gare di atletica di istituto):
    • Velocità 60 m
    • Lancio del vortex
    • Corsa ad ostacoli
    • Maxi staffetta di squadra
    • Percorso di agilità e destrezza

Io e l’altro

  • Partecipare attivamente ai giochi con correttezza e lealtà
  • Imparare a collaborare con i compagni di squadra
  • Gestire le proprie emozioni in caso di sconfitta e di insuccesso
  • Accettazione della diversità e capacità di riconoscere i punti di forza propri e dei compagni

Per questo

  • Molto spazio viene dato ai giochi di squadra (palla prigioniera, palla base, palla tra due fuochi, palla al re) e alle partite di minibasket solo con passaggio e tiro (3c1, 3c2, 3c3) per favorire la collaborazione con i compagni
  • Diverse lezioni sono state dedicate alla drammatizzazione di un’opera lirica o teatrale: questo lavoro permette ai bambini di mettersi in gioco ognuno nel suo ruolo, di conoscere i propri punti di forza e quelli dei compagni e di collaborare per la buona riuscita del lavoro comune
  • Occorre trovare sempre al termine della lezione un momento di confronto e di ascolto reciproco per prendere coscienza dell’attività svolta, analizzare l’andamento della partita o del gioco sia dal punto di vista dei vincitori che degli sconfitti, sapendo riconoscere limiti e pregi nostri e degli avversari

 

In quarta e quinta

 

Io e il mio corpo

  • Consolidamento dei diversi schemi motori combinati tra loro, inizialmente in forma successiva e poi in forma simultanea (correre, saltare, afferrare, lanciare)
  • Valutazione di traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri.
  • Consolidamento delle capacità coordinative (coordinazione oculo-manuale, coordinazione oculo-podale, coordinazione intersegmentaria, coordinazione spazio-temporale, ritmizzazione, equilibrio, differenziazione, anticipazione…)
  • Capacità di scegliere azioni e soluzioni efficaci per risolvere problemi motori e di gioco

Per questo

  • Attività strutturate in modo da favorire lo sviluppo graduale e il consolidamento degli schemi motori di base (arricchimento dell’alfabeto motorio)
  • Percorsi di agilità e destrezza
  • Ball-handling
  • Capacità di relazionarsi con gli attrezzi (cerchio, fune)
  • Preparazione delle specialità previste per le Zolliadi (gare di atletica di istituto):
    • Velocità 60 m
    • Lancio del vortex
    • Corsa ad ostacoli
    • Maxi staffetta di squadra
    • Percorso di agilità e destrezza

Per esempio: Nell’attività di salto della fune individuale e a piccoli gruppi sono presenti molti elementi legati all’espressività motoria per favorire una ripresa e miglioramento della coordinazione spazio-temporale e la capacità di ritmizzazione. Imparare a saltare la corda in diverse modalità (avanti, indietro, con incrocio, su un piede solo…) permette agli alunni di acquisire maggior consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali, da adattarsi di continuo alle variabili spaziali e temporali. In un secondo momento viene proposto un lavoro a coppie o in piccoli gruppi utilizzando la corda lunga. In questa fase è fondamentale la cooperazione con i compagni per creare soluzioni di entrata, uscita, sequenze e tipologie di salto utilizzando la fantasia motoria.

Per esempio Il gioco “tris” dinamico a squadre permette di sviluppare condotte motorie complesse, coordinando vari schemi di movimento in simultaneità e successione ed effettuando contemporaneamente scelte per soluzioni logiche efficaci. Diviene fondamentale in questa attività saper leggere la situazione e anticipare le mosse dell’avversario.

 

Io e l’altro

  • Lavori a coppie o in piccoli gruppi, elaborazione di criteri con cui scegliere i compagni in base all’obiettivo richiesto, iniziale capacità di adattarsi alle caratteristiche del compagno.
  • Capacità di sostenere, guidare e correggere un compagno.
  • Accettazione della diversità e capacità di riconoscere i punti di forza propri e dei compagni
  • Esaltazione del valore della cooperazione

Per questo

  • Giochi di trasporto a coppie e a piccoli gruppi
  • Dinamica dell’assistenza e correzione reciproca nei lavori a gruppi
  • Il Rope Skipping
  • Il Baskin
  • Il Badminton

Per esempio Il baskin. Il baskin è una nuova disciplina sportiva ispirata al basket con caratteristiche particolari ed innovative. È uno sport pensato per permettere a giovani normodotati e giovani disabili di giocare fianco a fianco nella stessa squadra. Questa attività permette di favorire quindi l’integrazione attraverso una vera inclusione e l’adattamento all’altro.

Noi in gioco

  • La conoscenza e la correttezza di esecuzione nelle diverse proposte di gioco sport.
  • La collaborazione e la costruzione del gioco comune seguendo un regolamento negli sport di squadra.
  • Rispetto delle regole, rispetto dell’avversario; capacità di partecipare attivamente alle varie proposte di gioco e di sport collaborando con gli altri.
  • Accettazione dei propri limiti e di quelli dei compagni.
  • Tenacia nel raggiungere un obiettivo comune.

Per questo

  • Dal gioco allo sport: il minibasket
  • La palla prigioniera e le sue varianti. Fare esperienza del sapore della vittoria e della sconfitta uniti alla capacità di adeguarsi ai cambi di regole proposti dall’insegnante e dai compagni)
  • Sport di squadra proposti: il minibasket, la pallavolo (3c3), il calcio, l’unihockey, la pallamano
  • Il confronto tra pari età (Zolliadi, tornei di minibasket e di dodgeball e corsa campestre)
  • Il Dragon Boat come attività di sviluppo di ritmo, sincronia, unità
  • Tornei sportivi di minibasket, dodgeball e calcio

Per esempio Nell’esperienza del Dragon Boat, un’imbarcazione lunga circa 12 metri in grado di ospitare un equipaggio di 20 persone, gli alunni sperimentano sul campo la bellezza di unire le forze per raggiungere un traguardo comune. Il Dragon Boat favorisce (in aggiunta ai benefici legati all’esercizio fisico) la leadership, il coordinamento dei ruoli, la comunicazione e il lavoro di gruppo. Pagaiare insieme a ritmo e calibrare le fatiche per raggiungere l’obiettivo comune sono gli elementi caratterizzanti di questa attività.

Per esempio: Dopo aver insegnato agli alunni la versione classica della palla prigioniera, un gioco non federale, vengono proposte vari situazioni gioco differenti, con regole che vengono modificate a seconda delle esigenze. Si passa dal variare le dimensioni del campo all’introdurre un diverso numero di palloni. In seguito si attribuisce ad ogni pallone di colore differente una caratteristica diversa (es.: palloni che possono essere utilizzati solo dalle femmine e altri solo dai maschi). Sono state riadattate anche regole particolari della palla prigioniera che hanno permesso la nascita di varie versioni o evoluzioni del gioco stesso. Grazie anche al contributo e alla fantasia degli alunni abbiamo sperimentato sul campo: dodgeball, palla trincea, palla ospedale, palla tabellone, palla tra due fuochi, palla rettangolo. La scelta di queste modifiche va incontro alle esigenze del gruppo classe, stimolata e sorretta dalla fantasia sia dei docenti sia degli alunni.