Quaresima 2024 “Guardiamo a te che…” Il gesto di Pasqua alla scuola dell’Infanzia di Piazzale Brescia

27 Mar Quaresima 2024 “Guardiamo a te che…” Il gesto di Pasqua alla scuola dell’Infanzia di Piazzale Brescia

Parole e gesti da ascoltare, ma soprattutto una drammatizzazione per rivivere nel concreto gli ultimi attimi della vita di Gesù e renderli un avvenimento “attuale”.

È stato proprio l’aspetto della drammatizzazione settimanale che ha caratterizzato la novità di questo percorso verso la Pasqua 2024, ideato dallo staff della scuola dell’infanzia di piazzale Brescia, con l’aiuto di Don Andrea.

Cinque lunedì in cui, attraverso opere d’arte e episodi del Vangelo raccontati con parole semplici, i bambini sono stati condotti per mano lungo tutto il cammino che Gesù ha fatto per arrivare alla Pasqua. Il nostro viaggio si è concluso lunedì scorso con un appuntamento aperto a tutte le famiglie nella chiesa di San Protaso, di fianco alla nostra scuola dell’infanzia.

Come ha spiegato la direttrice Annalisa in apertura, non si tratta di una recita: “Non state per assistere ad una sacra rappresentazione ma ad un modo per vivere insieme, con gesti concreti, questo appuntamento fondamentale dell’anno. Mi sta molto a cuore dirvi una cosa: lungo il nostro cammino con i bambini abbiamo capito un concetto chiave, ovvero che la Pasqua non è una festa di morte ma di gioia”.

Genitori, nonni, parenti e amici sono stati invitati ad accomodarsi sulle panche in silenzio mentre i bambini sull’altare hanno dato vita a scene tratte dai Vangeli della settimana Santa. Non poteva mancare l’ultima cena, rappresentata attraverso una tavola allestita sull’altare, con un bimbo nelle vesti di Gesù e gli altri abbigliati come i discepoli.

Attraverso le parole di Don Andrea e di Giulia Cornacchione, canti e brevi estratti del Vangelo i bambini hanno messo a disposizione dei genitori tutto quello che sono riusciti ad apprendere di bello ed importante per la loro vita riguardo a questa festa di Pasqua.

Una parola per ogni settimana

Per aiutare i nostri bambini ogni settimana a rendere più concreto e attuale il messaggio, Don Andrea ha loro suggerito alcune semplici “frasi – chiave”.

1 settimana: “Guardiamo a te che… entri”

«Gesù entra a Gerusalemme ma anche nel nostro cuore, che è come una porta che apriamo e dalla quale facciamo entrare tutte le persone a cui vogliamo bene: i genitori, le maestre, gli amici… allora in questa Quaresima possiamo invitare Gesù proprio ad entrare ripetendo insieme: “Gesù vieni nel mio cuore”».

2 settimana: “Guardiamo a te che… servi”

«Pensiamo alla lavanda dei piedi che Gesù fa a Pietro: si mette al suo servizio, facendo un bel gesto per un amico che aveva i piedi sporchi e non chiedendo niente in cambio. Cristo ci insegna che le cose belle che facciamo per le persone a cui vogliamo bene sono gratis: allora facciamone anche noi una in questa Quaresima».

3 settimana “Guardiamo a te che… doni”

«Osserviamo le mani di Gesù nella rappresentazione dell’ultima cena: sono aperte perché ci dona il bene che abbiamo dentro al nostro cuore. Lo dona anche a Giuda, che l’ha tradito».

Anche noi in questa Quaresima abbiamo provato a fare come Gesù, raccogliendo e donando una gran quantità di cibo per il Banco Alimentare della parrocchia.

4 settimana “Guardiamo a te che…preghi”

«Cristo nell’orto degli ulivi ha le mani giunte in preghiera. Se anche noi le congiungiamo come lui, possiamo pensare che in mezzo alle nostre mani ci sia proprio la Sua mano che le stringe per darci forza. Ogni volta che preghiamo, possiamo sentire la voce di Dio che ci dice “io ci sono per te”».

5 settimana Guardiamo a te che…ami”

«Davanti a Gesù che muore in croce c’è solo da osservare che se amo una persona non lo dico solo con le parole ma gli tendo una mano, lo faccio giocare con me, lo dimostro con gesti concreti».

6 settimana “Guardiamo a te che…risorgi”

«Cosa dice l’angelo alle donne che vengono a cercarlo al sepolcro? “Non è qui, è risorto”. L’hanno lasciato nel sepolcro sdraiato, ma lui adesso cammina ancora: l’amore non può essere sconfitto dalla morte. Quando avete paura dovete ricordarvi di questo episodio e ripetere a voi stessi: “Non dobbiamo avere paura perché Gesù è risorto”. Il primo ad aver avuto paura sulla croce è stato proprio Gesù, ma poi ha vinto la morte, è risorto per me, per te, per i tuoi genitori, per tutti».

I doni da portare a casa

Una colomba preparata dai bambini, per ricordare che la buona notizia può diffondersi ovunque attraverso il suo volo e la nostra testimonianza e un libretto che contiene tutti i quadri visti in salone dai bimbi e tutti i brani di Vangelo letti insieme a loro: questi i doni che i piccoli porteranno a casa, con l’augurio per i genitori che, complice la tranquillità dei giorni di festa, ci sia l’occasione di riprenderli in mano insieme e lasciare che quello che è entrato nel cuore dei bambini riesca a raggiungere anche gli adulti.

La giornata poi è proseguita con un picnic tutti insieme sotto un bellissimo sole che annuncia che la vita torna a fiorire… Buona Pasqua di Gioia a tutti!

Scarica il libretto QUARESIMA 2024 Guardiamo a Te che… pdf