Toccare con mano la creazione: Il secondo e il terzo giorno della Genesi

02 Feb Toccare con mano la creazione: Il secondo e il terzo giorno della Genesi

Per capire meglio un concetto non c’è niente di meglio che immergervisi letteralmente dentro con il proprio corpo: è quello che i bambini della scuola dell’Infanzia La Zolla di piazzale Brescia hanno sperimentato lunedì 29 gennaio, accompagnati dalle loro maestre nel percorso di comprensione della Creazione, il tema di questo anno scolastico!
DIDATTICA IN MOVIMENTO PER COMPRENDERE LA BIBBIA
I bambini sono stati accolti nel salone al secondo piano, per l’occasione tutto buio ad eccezione di un fascio di luce. Si sono seduti in terra, davanti a loro hanno trovato dei teli di tulle blu scuro. La maestra Giulia ha ricordato quello che hanno imparato nel primo appuntamento: “Dio il primo giorno ha creato la luce dalle tenebre: infatti ad accogliervi avete trovato una luce accesa. Ora per capire cosa Dio ha creato il secondo e il terzo giorno ci saranno dei suoni da ascoltare e delle immagini da guardare. Durante questo spettacolo tutti noi ci trasformeremo in quello che Dio ha creato: è importante tenere la bocca chiusa e le orecchie aperte e ascoltare quello che dico”.
IL CIELO (E IL MARE) IN UNA STANZA
Il fascio di luce illumina un telo bianco, dove inizia la proiezione di un video fatto di voci, musica e immagini della natura.
“Dio creó il firmamento e lo chiamò cielo” 
E sulle note di Einaudi, sul telo bianco appaiono le immagini di cieli attraversati dalle nuvole, nel frattempo le maestre camminano tra i bambini facendo passare sulle loro teste un telo azzurro, per far loro concretamente percepire il cielo che passa sulle loro teste.
“Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento”
Nel video compaiono immagini e suoni del mare, prima calmo e poi via via sempre più in tempesta.
Quando incomincia a sentirsi il rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia, i bambini vengono invitati ad alzare e abbassare le braccia, seguendo il ritmo delle onde: piano, con delicatezza quando il mare è calmo; quando le onde diventano grosse devono alzare il telo blu davanti a loro più in alto che possono (la cosa che li diverte di più è alzare le mani in alto e muoverle velocissimo quando ci sono gli spruzzi).
“Dio vide che era cosa buona, e fu sera e fu mattina: secondo giorno”.
SPUNTARE DA TERRA COME PICCOLI GERMOGLI
Dio disse: “Le acque sono sotto il cielo si raccolgono in un solo luogo asciutto” e così avvenne.
Dio chiamò l’asciutto terra, e disse: “La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto”
Sullo schermo scorrono immagini di piantine che pian piano crescono dal suolo, accompagnati dalla colonna sonora del film “Il Gladiatore”. Queste le indicazioni della maestra Giulia: “Sedetevi sopra i teli che le maestre vi danno e diventate anche voi dei semini che crescono”. I bimbi si accovacciano su dei teli di velluto marrone che simulano la terra: “Sul terreno ci chiudiamo come un seme – prosegue la maestra Giulia – ma pian piano iniziano a spuntare i primi germogli. Sale un braccio, sale l’altro braccio perché pian piano i germogli crescono…”.
I bambini si alzano in piedi, agitando le mani come le foglie dei germogli che si muovono con il vento. Intanto sullo schermo si vedono fili d’erba che crescono alti. Da questi fili d’erba nascono le prime piante: “Adesso le nostre braccia diventano i rami degli alberi, e alcuni di questi fioriscono”. Per la “fioritura”, Giulia e le maestre passano a donare dei lembi di tulle colorato ai bambini a simboleggiare questa esplosione di colori che ci regala la natura.
Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno. 
“Il nostro terzo giorno si è concluso con dei semi che hanno dato frutto: vi regaliamo dei semini, da piantare con mamma e papà”.
Articolo a cura di Zelia Pastore